La Madonna Nera del Tindari

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La storia della Madonna Nera del Tindari e il suo arrivo in Sicilia: non esistono notizie certe o che parte della critica accetta completamente. Esiste però una grande tradizione popolare che viene ormai accettata per veritiera (e forse lo è). La tradizione vuole che una nave, di ritorno dall’Oriente, portava, di nascosto, una stato della Madonna per evitare che venisse distrutta (era il periodo della persecuzione iconoclasta).

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L’ARRIVO DELLA MADONNA A TINDARI

tindariLa nave proveniente dall’Oriente fu sorpresa da una furiosa tempesta e costretta a rifugiarsi nella baia di Tindari (odierno Marinello). Passata la tempesta l’equipaggio decise di ripartire ma, dopo tante prove, non riusciva a disincagliare la nave. A questo punto decisero di alleggerire il carico della nave ma, si narra, la nave si spostò solo dopo che anche la statua della Madonna Nera fu depositata al suolo.

PERIODO TEMPORALE E LUOGHI

Parliamo della fine dell’ottavo secolo, inizio del nono secolo (periodo della persecuzione iconoclasta). A Tindari vi era già una fiorente comunità cristiana che cercava di opporsi all’eresia degli iconoclasti Bizantini (che allora dominavano parte della Sicilia). La statua fu portata nel punto più alto.

LA VERGINE NERA DEL TINDARI

Oggi la Madonna Nera del Tindari è venerata ma migliaia di persone e la Vergine, dal canto suo, non si sottrae mai da una grazia richiesta con il cuore o dal dare sollievo dal dolore.

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