I Nas sequestrano ricotta e dolci in Sicilia: i prodotti erano avariati

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Sono stati sequestrati 235 chili di prodotti di pasticceria e rosticceria congelati in modo abusivo e in cattivo stato di conservazione e ancora 110 chili di pasticceria in un altro locale.

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«Come già evidenziato agli operatori del Nas, e dagli stessi riscontrato e verbalizzato, il prodotto in argomento, che al momento della verifica era in fase di rinvenimento e lavorazione, è una crema di ricotta perfettamente conservata e stoccata munita di certificazione CEE. I militari intervenuti hanno ritenuto di procedere comunque al sequestro, allo stato peraltro non convalidato, unicamente in quanto il processo di conservazione (a -18 gradi C°) risulterebbe, a loro modo di vedere, eccessivo rispetto alla normale conservazione a + 4 gradi C°». Questa la dichiarazione della società A.P.R. titolare del Bar Alba di piazza Don Bosco.

«I prodotti sequestrati non erano destinati alla vendita sui banconi della pasticceria, ma facevano parte di un ordine annullato improvvisamente da un cliente del Nord Italia, come riferito agli accertatori al momento dell’intervento. Gli stessi prodotti erano destinati a breve allo smaltimento secondo le norme di legge del comparto alimentare, per questo erano custoditi soltanto temporaneamente in un pozzetto gelato – che oltretutto, si ribadisce, non è stato posto sotto sequestro contrariamente a quanto riportato in seno alla notizia divulgata – posto nel retro della pasticceria, in attesa del ritiro da parte della ditta specializzata. Non erano destinati alla vendita al dettaglio. Rassicuriamo il pubblico sulla qualità dei generi alimentari utilizzati dalla pasticceria Vincenzo Albicocco di via Trasselli per la produzione e la conservazione dei prodotti dolciari». Questa la dichiarazione dell’avv. Antonino Soresi, legale di fiducia della pasticceria Vincenzo Albicocco di Via Trasselli.

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